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Giochi di parole (1/2)
I palindromi

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di NICOLETTA MARE *

Da sinistra a destra o da destra a sinistra non cambia assolutamente nulla! Non stiamo parlando di politica, bensì del palindromo che, assieme all’anagramma è uno dei più antichi e “magici” giochi di parole.
Circa l’anagramma ne abbiamo già trattato in “Anagrammi di…versi”, Ed. Il Bandolo, 2015.
Ci intratterremo ora su un altro interessante argomento: I Palindromi. Sono vocaboli, frasi e numeri che hanno la caratteristica di poter essere scritti e letti a rovescio, mantenendo lo stesso significato.

Ecco qui alcune parole palindrome:

O-R-O; I-V-I; A-D-A; N-O-N; A-N-N-A;
O-T-T-O; R-A-D-A-R; A-N-I-L-I-N-A; I-N-G-E-G-N-I…

Ecco qui alcune frasi palindrome:

A VOI GIGI GIOVA?
E’ CAPACE RE, SE RECA PACE
AFONA VOCE, ECO VANO FA
E’ L’AMORE VERO MALE?
E’ LA MORTE TETRO MALE
E LA’ MI RODO E T’AMO, MA TE ODORI MALE
OH NO, NONNO, SONNO NON HO!

L’étimo della parola Palindromo, deriva dal greco antico “palin “ al contrario, e “dromos” percorso; ed è quella parola, frase o numero, che scritto normalmente da sinistra verso destra, può essere letto anche da destra verso sinistra rimanendo inalterato.

Masolino

Masolino: Adamo ed Eva in Firenze, Chiesa di S. Maria del Carmine

Tutte le lingue hanno parole e frasi palindrome. Famosa è la divertente frase inglese palindroma “MADAM I’M ADAM” con cui Adamo si presume si sia presentato ad Eva, nel Paradiso terrestre, così come “AVE EVA” è il saluto col quale la incontra la prima volta e che è l’unione di due parole “bifronti” ( ma di queste parleremo più avanti).

La lingua italiana, come è noto, ha una prevalenza di termini che cominciano per consonante e finiscono per vocale; i palindromi di queste parole non esistono, dovendo iniziare per vocale e finire per consonante. Tra i pochi lemmi che cominciano per vocale sono perciò ancora minori quelli che sono palindromi. Sono veramente rari: in un vocabolario della lingua italiana se ne possono contare circa un centinaio, considerando tra esse anche voci verbali come A-V-A-L-L-A-V-A e O-N-O-R-A-R-O-N-O, che è la parola italiana palindroma più lunga.

Spesso si confonde il concetto di palindromo con il “bifronte”che è invece una parola o frase che, se letta in un verso, da sinistra a destra ha un significato, ma se letta in verso contrario, ne assume un altro.

Ecco alcuni esempi:

AVE-EVA; ASSO-OSSA; EREDE-EDERE;

ANIMALE-E’LA MINA; ITALIA-AI LATI

I primi palindromi si trovano nelle lingue greca e latina ma anche in quelle ebraica e inca.
Un palindromo molto famoso è quello latino rinvenuto a Pompei:
IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI (andiamo in giro la notte e consumiamo fuoco) che è anche un indovinello la cui soluzione è “le falene” che attratte dalla luce di una lanterna muoiono oppure “le torce” che si consumano bruciando.

Secondo una leggenda il primo a scoprire la possibilità di creare palindromi sarebbe stato il poeta greco Sotade vissuto ad Alessandria d’Egitto nel III secolo; l’ultimo in ordine di tempo è Gabriele de Simon, autore del testo palindromo più lungo al mondo con 6093 caratteri dal titolo “Vangelo palindromo” ultimato il 21-02-2012 che, non a caso, è una data palindroma.

Arrigo Boito

Arrigo Boito (1842-1918) librettista e compositore

Tra gli appassionati dei palindromi è da ricordare Arrigo Boito, che usava anche anagrammare il proprio nome e cognome in Tobia Gorrio. Egli, oltre a comporre spartiti musicali palindromi per pianoforte leggibili dall’alto in basso così come dal basso in alto, amava usare spesso anche frasi palindrome e bifronti.

Restano famose le frasi con cui accompagnò il dono di un anello alla grande Eleonora Duse:

“E FEDEL NON LEDE FE’”
“E MADONNA ANNODA ME”

I giochi di parole, in genere, hanno affascinato molti scrittori italiani tanto da inserirli nella loro produzione letteraria come hanno fatto Italo Calvino, Umberto Eco, Edoardo Sanguineti ed altri.
Lo scrittore Primo Levi, nel suo racconto ”Calore vorticoso” costruisce dei palindromi abbastanza buffi e bizzarri come:

“ETTORE EVITAVA LE MADAME LAVATIVE E ROTTE “ e

“ ERO ERTO TRE ORE” …ed altri.

Da ricordare anche il titolo palindromo di un libro di Marco Buratti

“E POI MARTINA LAVAVA L’ANITRA MIOPE”

di cui piace ricordare la bizzarra frase monovocalitica

“VIDI VIVIDI LIVIDI DI VILI DIVI”

(che non è un palindromo classico ma un palindromo circolare cioè la frase deve essere letta come se fosse scritta su una circonferenza per cui l’ultima “I” della frase va legata nella lettura al contrario alla “V” d’inizio frase).
Altro noto palindromo è quello citato da Sandro Veronesi in “Caos Calmo”,

“I TOPI NON AVEVANO NIPOTI”.

Curioso è il caso del cognome di un noto critico letterario e storico della letteratura italiana, ASOR ROSA, che risulta essere un palindromo, costiuito da due bifronti (come AVE EVA).
Le parole palindrome si trovano sui dizionari, si tratta di cercarle, ma le frasi palindrome, la cui lettura a rovescio conduce alla stessa frase, bisogna costruirle e non è semplice.

Spesso le frasi risultano grottesche e forzate ma a volte anche geniali e spiritose, ma, nonostante il nonsenso di alcune, esse restano comunque sempre apprezzabili per la loro simpatica caratteristica di simmetria. La lettura al contrario della frase verrà fatta accomodando gli eventuali spazi fra le parole e non tenendo conto dei segni grafici presenti.

Ci sono casi eccezionali di frasi palindrome la cui lettura a ritroso rispetta spazi e segni grafici, come nel seguente esempio:

ANNA AMA ODDO E ODDO AMA ANNA

Come si è detto, comporre una frase palindroma che abbia un senso compiuto è estremamente difficoltoso ben sapendo che comincerà necessariamente per vocale visto che le parole italiane terminano per vocale, e per farlo è necessario combinare palindromi e bifronti. Si può partire dall’esterno per arrivare al centro o partire dal centro e con successive aggiunte procedere verso l’esterno. Se si prende ad esempio la parola “ARCA” leggendola in senso inverso, prendendo cioè il suo bifronte, avremo “ACRA”, e se inseriamo la lettera “S” nel mezzo otterremo una frase palindroma che, anche se breve, sarà significativa:

ARCA -S- ACRA

(arca sacra, che resterà la stessa leggendola da entrambi i lati)

Una frase palindroma è, ovviamente, tanto più apprezzabile quanto più è lunga, ma non tanto da non poter riuscire a cogliere con un colpo d’occhio il fascino della sua simmetria.
Qui di seguito una composizione di frasi palindrome autonome ordinate in maniera tale da creare un nostalgico quadro campestre da provare a leggere, frase per frase, sia da destra che da sinistra cambiando ovviamente gli opportuni spazi tra le parole.

ERAN I MESI DI SEMINARE
O! SOLE, GIAMMAI GELOSO
ORO, DELLA VALLE D’ORO!

AVA LI’ FILAVA,
ELLA FRA FARFALLE
ERA, LO SO, SOLARE.

AMINA REGALAVA LA’ GERANI…MA
ERA TIMIDA, ANNA, AD IMITARE,
ELLA CELAVA LE CALLE.

ANITA LAVAVA LA TINA,
“AVE” CI DICEVA,
“AVE” DI RISATA SI RIDEVA.

ACCESA PIPA SECCA,
IVO UNIVA CAVI NUOVI,
ILARE ERA LI’.

ANGELA LAVAVA LA LEGNA,
ERA SUA, D’ANGELA, LA LEGNA DA USARE,
A VALLE, TRA MICI, MARTELLAVA

A! VITA NELLA VALLE NATIVA.
E’ LA’ TANA NATALE!
ERA DOVE VIVEVO DA RE.

Qui termina la prima parte dell’ articolo sui palindromi. Abbiamo trattato dei palindromi letterari. Prossimamente ci intratterremo su i palindromi sillabici, su quelli di vocaboli,  su quelli numerici e su quelli ottici.

*Nicoletta Mare – Amante dei giochi enigmistici, già collaboratrice della pagina dedicata su IL BANDOLO, prima che divenisse un periodico web ed autrice del manualetto “Anagrammi di…versi ” che ha destato l’attenzione della Biblioteca Enigmistica italiana (BEI G.Panini) e della rivista La Sibilla. Bandolo.it ha parlato del libro durante l’anno passato, il 31 marzo in occasione della sua presentazione, il 19 aprile con recensione critica di Claudio S. Gnoffo e il 14 gennaio u.s. con recensione critica di Antonino Schiera. 


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'Giochi di parole (1/2)' ha 1 commento

  1. 27 gennaio 2016 @ 13:27 Ettore Gravante

    Prestigioso gioco di parole che ci incuriosisce e ci dimostra come la semplicità può nascondere le meraviglie che l’intelletto umano può costruire.
    Grazie ancora a Nicoletta Mare!

    Reply


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