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JEAN-PIERRE HOUËL, UN FRANCESE IN SICILIA

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di ALBERTA RONDINI *

Dopo le precedenti rassegne “Viaggio in Sicilia. Il taccuino di Spencer Joshua Alwyne Compton” e “Uno sguardo al Grand Tour”, la Fondazione Sicilia prosegue il percorso di promozione e fruizione delle proprie collezioni con la mostra “Jean-Pierre Houël, un francese in Sicilia” che si tiene, a Palazzo Branciforte, fino al prossimo 19 giugno.

Tempio SelinunteLa mostra è costituita da venticinque opere grafiche e quattro volumi di grandi dimensioni appartenenti alla collezione della Fondazione Sicilia che riprendono i temi cari al Grand Tour quali, le antichità classiche, i paesaggi, il campo dell’antropologia e delle tradizioni popolari.

Le opere sono collocate in più spazi del palazzo. Nella “Sala della Cavallerizza” sono esposti venticinque acquetinte che offrono la visione dei templi di Agrigento, Selinunte, Segesta, ma anche della Palazzata di Messina al momento del terremoto del 1783, le vedute dell’Etna, la vista delle Maccalube di Aragona e gli abiti popolari della Sicilia del tempo.

Carro di S. RosaliaIl percorso espositivo prosegue al primo piano, con i quattro volumi che costituiscono l’opera: Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte et de Lipari. Opera scritta e disegnata da Houël, pubblicata a Parigi tra il 1782 e il 1787. I libri sono aperti in modo che si possa apprezzare quattro pregiate acquetinte tra cui spicca: Le Char de S.te Rosalie, passant de la Marine à la Porte Felice pour entrer dans le Cassero.

L’esposizione è visitabile dal martedì alla domenica ed ha una ricca offerta didattica, infatti, sono previste visite guidate e laboratori per singoli, gruppi e scuole.

Info e prenotazioni: Tel. 091 8887767 –info@palazzobranciforte.it

ritratto HouelJean-Pierre Louis Laurent Houël.  Fu incisore, pittore e architetto francese ed uno dei più famosi viaggiatori del Grand Tour. Nacque a Rouen il 28 giugno 1735 e dall’età di quindici anni frequentò la Scuola di Disegno di quella città, diretta dal fiammingo Jean-Baptiste Descamps. Nel 1755 si trasferì a Parigi, dove apprese l’arte dell’incisione presso l’atelier di Jacques-Philippe Le Bas, specializzandosi in paesaggi. Nell’ambiente culturale della capitale entrò in contatto con gli ambienti illuministi e conobbe Anne-Claude-Philippe de Thubierès, archeologo, pittore e antiquario, il quale gli raccontò le sue esperienze vissute durante i viaggi in Italia, suscitando in lui un grande interesse.
Nel 1768 Jean Houël divenne allievo pittore dell’Accademia di Francia a Roma e iniziò a viaggiare per l’Italia e, nel 1770 fece il suo primo viaggio in Sicilia. Rimase talmente affascinato dalle sue bellezze naturali e archeologiche, da desiderare di tornarci in futuro per il Grand Tour. Nel 1772, completati gli studi in Accademia, ritornò a Parigi.

Nel marzo del 1776, ottenuti dei finanziamenti dal governo francese, venne in Sicilia. Il viaggio cominciò a Marsiglia, dove si imbarcò per Napoli e giunse a Palermo il 15 maggio 1776. Girò l’isola per ben tre anni fino al giugno del 1779, dove da Messina passò prima a Napoli per rientrare poi a Parigi. Per tutta la durata del suo viaggio, Houël tenne un Journal, un diario diviso in più quaderni, mettendo per iscritto le sue emozioni, gli itinerari compiuti, le persone incontrate e tracciandovi veloci schizzi. Tornato in Francia, si mise al lavoro per incidere le 264 lastre di rame che furono raccolte nel Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malta et de Lipari edito a Parigi, in quattro volumi, tra il 1782 e il 1787. La raccolta sarà una delle più importanti opere del XVIII secolo durante il Grand Tour e costituisce ancora oggi un’ineguagliabile testimonianza della Sicilia del Settecento. Houël morì a Parigi il 14 novembre 1813.


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'JEAN-PIERRE HOUËL, UN FRANCESE IN SICILIA' ha 2 commenti

  1. 21 marzo 2016 @ 17:45 cettina

    Sarà una mostra interessante che cercherò di venire a visitare. Ho letto qualcosa su questo artista: è molto bravo e poi aver scelto la nostra regione come luogo per far conoscere le sue opere è stato un atto degno di riconoscimento per la nostra interessante ed affascinante isola. Grazie per avermi inviato l’articolo l’ho letto con interesse; sei brava! Al prossimo… un saluto affettuoso. Cettina

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  2. 22 marzo 2016 @ 19:30 FRANCESCA

    Mi sembra molto interessante. Mi piacerebbe andare. Vedremo!

    Reply


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