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Alberto II Grimaldi, in Sicilia
Il Principe di Monaco alla ricerca delle sue origini siciliane

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di CALOGERO ROTONDO © –

La Sicilia per due giorni ospita il principe Alberto II di Monaco: lunedì 9 ottobre 2017 sarà a Palermo e martedì 10, alla ricerca dei suoi antenati, nelle cittadine del Nisseno Santa Caterina Villarmosa e Mazzarino e infine a Modica nella provincia di Ragusa. Figlio di Ranieri III di Monaco (1923-2005) e di Grace Patricia Kelly (1929-1982), Albert Alexandre Louis Pierre Grimaldi (Monaco – 14 marzo 1958), della Casa reale dei Grimaldi, sposato con Charlène Lynette Wittstock (Bulawayo – 25 gennaio 1978), è principe sovrano di Monaco, dal 19 novembre 2005, con il titolo di S.A.S. (Sua Altezza Serenissima). Il sovrano di Monaco, per la tutela che promuove per l’ambiente marino con la “Fondation Prince Albert II de Monaco”, sarà insignito dall’Università degli studi di Palermo della laurea honoris causa in Ecologia marina. Dopo Palermo la prima tappa nel Nisseno sarà Santa Caterina Villarmosa: antica “Terra”, dal 1565 al 1661, dei Grimaldi del IX ramo, discendenti dai Sovrani del Principato di Monaco. Dopo l’incontro interlocutorio a S. Caterina nel mese di maggio u.s tra l’ambasciatore di Monaco in Italia, S.E Robert Fillon, e la città di S. Caterina, l’autorevole visita del principe è stata “annunciata al Comune tramite tale ambasciatore” (1) e  resa nota il 20 settembre u.s. dal primo cittadino Fiaccato (2) che, per l’occasione dell’incontro cerimoniale del 10 p. v, gli conferirà la cittadinanza onoraria con la seguente motivazione: <Per il dimostrato sensibile attaccamento alle sue origini, nonché per il suo grande impegno profuso nelle attività culturali e filantropiche di respiro internazionale> (3).

Lo stimato avv. Emanuele Bruno, console onorario in Sicilia del Principato di Monaco da numerosi anni, scomparso il 29 u.s., conoscendo la Sicilia e, in particolare, anche le ricerche e gli studi già condotti sui Grimaldi di Sicilia, per onorarne la storia si era sempre adoperato per stimolare non solo ricercatori ma anche studenti universitari ad approfondire gli studi sui Grimaldi. Chi incontrava il console Bruno restava attratto dalla sua piena disponibilità e affabilità; per me che l’ho conosciuto era una persona speciale, un vero signore: He was a real gentleman.  La tematica prescelta dallo studente caterinese Matteo Ruvutuso per la sua tesi di laurea sulle origini di S. Caterina dalla famiglia Grimaldi bene si colloca nell’ambito dei predetti studi sui Grimaldi ad oggi pubblicati o compiuti da altri ricercatori, studiosi, genealogisti e pubblicisti; pertanto, questo laureando, volendo contribuire agli studi storici su S. Caterina e sui Grimaldi, si è attivato con l’augurio di un rapporto di collaborazione tra le autorità della Legazione del Principato di Monaco e del Comune di S. Caterina. Lo studente Ruvutuso, per far avviare l’iter tra le predette autorità e per documentare i suoi studi sulla genesi di S. Caterina, ha messo a disposizione nel dicembre 2015 del Comune di S. Caterina non solo L’albero genealogico del IX ramo dei Grimaldi di S. Caterina ma anche i testi editi della Licentia populandi di S. Caterina del 1572 e del 1602, della Licentia mergulandi del 1624 e della Licentia populandi di Monaco del 1625 del principe Pietro Andrea II Grimaldi con allegate fotografie sui monumenti funerari dei Grimaldi (4). Le predette licenze, già edite, analizzate e tradotte dal latino in italiano da Calogero Rotondo, e altre testimonianze sui Grimaldi di S. Caterina, autorizzate dai competenti Archivi di Stato, sono allegate al suo Volume I° pubblicato nel 2007 <La baronia di Risichillia, i Grimaldi e la fondazione di un paese feudale della Sicilia centrale: Santa Caterina>. Tale volume, Edizione Symbiotic, Roma 2007, pp. 366, ISBN 978-88-902726-0-8, presentato a Santa Caterina Villarmosa, a Roma e in altre città, è ricco di illustrazioni, inediti e ricerche negli Archivi di Stato di Palermo, di Caltanissetta, di Enna e di Roma e presso la biblioteca Casanatense della Capitale; con tali indagini archivistiche, supportate da analisi critiche e studio di parecchi testi antichi, tra cui anche quello del genealogista Charles de Venasque Ferriol “Genealogica et historica grimaldae gentis arbor, Parigi, 1647, Lo scrivente, ricostruendo la storia della baronia di Risichillia e della fondazione di Santa Caterina in connessione alla dinastia dei Grimaldi e dei sovrani del Principato di Monaco, e delineando anche l’albero genealogico del IX ramo dei Grimaldi di S. Caterina, ha sostenuto e sostiene ancora oggi in un recente approfondimento il collegamento tra i legami genealogici e araldici dei fondatori e dei principi Grimaldi di S. Caterina con i sovrani del Principato di Monaco, di cui l’ultimo reale, il principe Alberto II.

Sul legame di alcuni rami con i Grimaldi di Genova Natale Battilana, prete genealogista genovese del XIX sec., nella sua opera del 1825 “Genealogie delle famiglie nobili di Genova, edita a Genova”, scrive: <[…] Al presente si nobil Famiglia si trova in Genova ristretta ad un solo ramo, in Piemonte esiste quello di Cuneo ed in Francia l’altro de’ Signori d’Antibo quanto a quelli di Bologna, di Napoli, di Sicilia, nulla avendo che fare co’ Grimaldi di Genova, si sono radiati dall’albero, quantunque il Venasques nel suo albero stampato ve li abbi inseriti, ammettendo degli individui immaginari, come è la massima parte del suo lavoro intorno a questa genealogia […]>. Nonostante il pensiero di Battilana contrasti con quello del genealogista francese de Venasque Ferriol sulla genealogia di alcuni rami, compreso quello di Sicilia, il sottoscritto, sul predetto collegamento dei legami genealogici e araldici, in un suo libro, di prossima pubblicazione, scrive: <La famiglia Grimaldi, insieme a quella dei Fieschi, appartenne al grande patriziato genovese. Da questa antica e nobile famiglia discende, tra gli altri, Enrico Grimaldi, nipote di Carlo I° signore di Monaco (n.? – m. 1357). Secondo la classificazione genealogica del 1647 di Carlo De Venasque Ferriol, segretario di Onorato II°, principe sovrano di Monaco dal 1612 al 1662, i Grimaldi del IX ramo di Santa Caterina, tra cui i fondatori e i principi di Santa Caterina, discendono dal ceppo della famiglia Grimaldi di Genova. […] Per conoscere i legami tra i Grimaldi, sovrani del Principato di Monaco, i discendenti del ramo di Sicilia e la struttura parentale del IX ramo di S. Caterina occorre risalire ad Enrico; e iniziando da Enrico, capitano di giustizia di Castrogiovanni nel 1397, e seguitando dal capostipite Simone per capire la successione genealogica necessita arrivare fino a Giulio Maria Grimaldi, ultimo principe caterinese, sposato con Rosaria Castrone, deceduto nel 1742 e sepolto, insieme al padre Pietro Andrea Grimaldi III°, terzo principe di Santa Caterina, a Palermo, in uno dei due monumenti funebri dei principi Grimaldi, nella chiesa di San Francesco d’Assisi alla Kalsa del XIII sec. Pertanto, seguendo tale successione, dopo quattro secoli, si riesce a capire la storia genealogica e araldica dei Grimaldi del IX ramo, discendenti dai sovrani del Principato di Monaco>.

Lo scrivente, nel suo  libro “La Famiglia Grimaldi e il ramo di Sicilia discendente dai sovrani del Principato di Monaco da Enrico Grimaldi ai principi del IX ramo di S. Caterina” volendo prospetta re una panoramica della memoria storica dei Grimaldi, tra l’altro, scrive: <Le testimonianze che richiamano la memoria dei Grimaldi del IX ramo, discendenti dalla dinastia dei Grimaldi e dai sovrani del Principato di Monaco, sono: un fonte battesimale del 1620, lo stemma di famiglia e un reperto di un fiore stilizzato, scolpiti in pietra nonché due abbeveratoi del XVI secolo costruiti nei feudi di Mustugiuntu e di Turilifi della baronia di Risichillia>.Nella base del fonte battesimale, oggi nella Chiesa Madre Immacolata Concezione, sono rappresentate in un lato la scritta <D. P. ANDREA GRIMALDO BARO 1620> e nell’altro una piccola aquila spiegata e un elmo di barone, sovrapposto allo scudo gentilizio di famiglia e inquartato nel 1° e 4° con aquila spiegata coronata e nel 2° e 3° fusate. Lo stemma di famiglia e il fiore stilizzato in un rombo, scolpiti in pietra, sono gli unici reperti architettonici del Palazzo baronale dei Grimaldi (oggi inesistente e sito all’epoca, dove oggi insiste lo slargo di via Buonarroti, accanto alla Chiesa Madre (allora non esistente perché eretta nel 1717 e completata con le navate laterali nel 1788). Lo stemma di famiglia in pietra si trova esposto, pur non essendo stato mai restaurato, all’entrata di un Centro polifunzionale comunale, ubicato in via F. Crispi.

Per ricordare alle future generazioni la visita prestigiosa a S. Caterina Villarmosa del 10 ottobre 2017 del sovrano di Monaco, rendo omaggio a S.A.S il principe Alberto II con il suo volume che, pubblicato nel 2007, ricostruisce la storia di alcuni suoi antenati e, in particolare, dei principi Grimaldi di S. Caterina discendenti dalla dinastia della nobile famiglia <La baronia di Risichillia, i Grimaldi e la fondazione di un paese feudale della Sicilia centrale: Santa Caterina>. Inoltre, ai Caterinesi e ai cultori della storia di S. Caterina ho pensato di dedicare un nuovo libro di prossima pubblicazione, che ripercorrerà alla luce di nuove ricerche, studi e inediti, emersi dal 2007 ad oggi, la storia dei Grimaldi; in particolare, nel libro, arricchito da immagini e da testimonianze, sarà delineata la cronologia storica e genealogica dei discendenti del IX ramo dei Grimaldi e dei principi di S. Caterina e verranno prospettate alcune considerazioni, supportate da nuove ricerche archivistiche e analisi storiche, in riguardo agli stemmi araldici dei principi Grimaldi di S. Caterina, alle alleanze matrimoniali e, in particolare, alle sfoglie e alla sepolture dei fondatori e dei principi di S. Caterina e a nuove ipotesi sul palazzetto e sui due rilievi architettonici del portale e della bifora di via Caltanissetta e via Firenze.

Insomma, l’antica cittadina di S. Caterina, amministrata dal 1604 al 1661 dai Grimaldi e poi fino al 1829 dai principi Cottone di Castelnuovo e di Villermosa, e i Caterinesi attendono, con emozione, la visita dell’autorevole Capo di Stato, sovrano del Principato di Monaco, per un evento unico e di rilevanza storica per la cittadina di S. Caterina; paese chiamato Santa Caterina non perché Pietro Andrea Grimaldi, il figlio del fondatore Giulio, investitosi nel 1611 nel feudo di Risigallia cambiò il nome a tale feudo in Santa Caterina, in onore della Santa miracolosa, Caterina d’Alessandria (5), ma in quanto “ da nominare e chiamare Santa Caterina …” <[…] sub titulo Sante Catherinae nominandi et vocandi […]>(6) ossia paese che, riconosciuto ufficialmente nel 1604, venne chiamato col nome di Santa Caterina voluto dall’avv. Pietro Andrea Grimaldi e riconfermato dal figlio Giulio come si legge negli originali delle due licenze populandi di S. Caterina del 1572 e del 1602 (7). Per tale evento si auspica che la lunga storia di Santa Caterina, possa legarsi, attraverso la continuità dei legami genealogici e araldici degli antenati dei sovrani del Principato di Monaco, all’ospite reale anche con una prospettiva di scambi culturali. Con la cerimonia del 10 ottobre p. v, presso la Chiesa Madre Immacolata Concezione, la Comunità Caterinese sarà orgogliosa di un cittadino onorario discendente dai predetti antenati, come lo è sempre stata per i fondatori e i principi Grimaldi di cui Giulio Maria Grimaldi (1670- 1742) fu l’ultimo successore in linea retta dei Serenissimi Principi di Monaco come è scritto in uno dei due monumenti funebri dei Grimaldi nella chiesa di San Francesco d’Assisi di Palermo: <IVLIVS MARIA GRIMALDI E SERENISSIMIS MONACHI PRINCIBVS/RECTA DESCENDENS, PRINCEPS, S. CATHARINE BARO RISICALLE, […]>.

(1) Cfr. Copia di Deliberazione di Consiglio Comunale n°42 del 28-09-2017 (Comune di S. Caterina Villarmosa); (2) Cfr. Il 10 ottobre il principe Alberto Grimaldi di Monaco riceverà a Santa Caterina la cittadinanza onoraria – Di Redazione 1 – 20 settembre 2017 www.ilfattonisseno.it/…/santa-caterina-il-10-ottobre-il-principe-alberto-di-monaco-ric… ; (3) – Copia di Deliberazione cit..; (4)  Cfr. Elenco documentazione <studi su S. Caterina – dimostrazione origine del paese dalla famiglia Grimaldi – M. Ruvutuso – Lettera di ragguaglio al Comune del 7.12. 2017; (5)  C. Rotondo La baronia di Risichillia, i Grimaldi e la fondazione di un paese feudale della Sicilia centrale: Santa Caterina> Roma, Ediz. Symbiotic, 2007, pp. 170-176; (6)  Ibidem, p. 177; in particolare si vedano le pp. 118-124, pp. 125-130, pp. 291-303. Si veda la II° – Licentia populandi di S. Caterina per Giulio Grimaldi> (ASP. Cons. Merc. 248, f. 181 v, 4 agosto 1602 ); (7)  Ibidem, p. 177; in particolare, si vedano: la I° – Licentia populandi di S. Caterina per Pietro Andrea Grimaldi> (ASP. Cons. Merc. 173, ff. 7 segg., 31 luglio 1572 (cfr. p. 288 [f.7v] ) pp. 112-117, pp. 287-290;  la II° – Licentia populandi di S. Caterina per Giulio Grimaldi> (ASP. Cons. Merc. 248, f. 181 v, 4 agosto 1602 ) pp. 118-124, pp. 125-130, pp. 291-303;

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