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Pasquale Azzolina da Mistretta
recensione panoramica

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RECENSIONE. Mistretta è un’amena cittadina sui Nebrodi, situata all’altitudine di circa 1000 metri sul mare è facilmente raggiungibile tramite SS117, dopo aver percorso metà dell’ autostrada che da Messina porta alla capitale dell’Isola.

Panoramica di Mistretta (ME)

Panoramica di Mistretta (ME)

Il paese fu fondato dai Fenici che la consacrarono alla dea Astarte dopodiché, come tutte le contrade siciliane, ha subìto nel corso dei secoli diverse dominazioni e ciò sicuramente avrà causato quella particolare dote che si riconosce non solo a tutti i  siciliani ma in particolare agli abitanti di Mistretta: la creatività. La città assurse ad importanza demaniale durante il periodo svevo e mantenne nel tale connotazione aristocratica nel tempo, sino ai giorni nostri.

Nel giudizio generale del contesto non devesi sottovalutare anche il diffuso “benessere” fra i suoi abitanti se dobbiamo credere a quanto riportato dalla “Inchiesta Lorenzoni” effettuata nei primi del 900 e che segnalava la presenza nella cittadina di alcuni milionari ( miliardari d’allora).   Nel corso dei secoli vi sono nate personalità importanti, in tutti i campi.  Tommaso Aversa commediografo e poeta satirico dialettale del 600, il grecista Raffaele Cantarella; il prof. Enzo Romano; perfino chi non è nato materialmente ne è stato totalmente coinvolto. E’ successo a  Maria Messina scrittrice paragonata dallo stesso Sciascia alla famosa romanziera  Katherine Mansfied; essa riposa in pace assieme alle spoglie della madre presso il cimitero di Mistretta; a lei viene dedicato il premio annuale a cura dell’Associazione “Il Centro Storico” amministrata dal Prof. Nino Testagrossa. Il prof. Giuseppe Passarello, già docente di Italiano al Duca degli Abruzzi e al Parlatore, pur non essendovi nato, usava raccontare che considerava “indelebili tatuaggi spirituali” il suo profondo legame con Mistretta. I settori dello scibile umano in cui i Mistrettesi o Amastratini si distinguono, dicevamo, sono i più svariati; vi si incontrano intellettuali come Vincenzo Lo Jacono, già preside della facoltà di Economia di Palermo o l’attore caratterista Ernesto Almirante, zio dell’On. Giorgio.  Filippo Giordano, vivente, alterna la vena poetica con la passione matematica, suo è il volume “La ragione dei numeri primi” a cui sono seguiti altri di pari argomento e di altrettanto successo.  Ma la creatività amastratina non è soltanto intellettuale ma è anche artistica. Il pittore Sebastiano Caracozzo per esempio,vivente, è di Mistretta come pure Mario Biffarella e Lucio Vranca; e poi fra, gli artigiani è doveroso citare il falegname Ciccino Liuzzo o i calzolai Giacomo Manerchia, Vincenzo Saitta e Antonino Castelluccio, capaci come pochi di fabbricare scarpe e stivali su misura, per una clientela raffinata di cittadini che contempla un patriziato democratico e  numerose famiglie benestanti come le famiglie Giaconia di Migaido, la famiglia del barone De Carcamo o i  Salamone o gli Allegra, SpinnatoVega, Cannata, Franzone. Fra scultori ricordiamo Noè Marullo, esperto in effigi di Santi  e  last but not least ovvero in ultimo ma non ultimo, Pasquale Azzolina ebanista e intagliatore specializzato in mobili ed arredi, oggetto principale di questa nostra panoramica recensiva. L’Azzolina  merita una rievocazione particolare perché, misconosciuto fino a qualche anno or sono, riesce a recuperare la sua presenza nel patrimonio culturale di Mistretta grazie alla pertinace opera di ricerca dei suoi discendenti. In modo particolare di Vittorio Lo Jacono il prolifico scrittore palermitano fratello del più noto professore universitario Domenico Lo Jacono, docente di Storia. Vittorio Lo Jacono non si reputa uno storico  ma in tutta onestà non possiamo non accreditargli  quel metodo scientifico di certosina ricerca e di sapiente contestualizzazione che sono prerogative di chi sa fare con professionalità il “mestiere” di ricercatore storigrafico.

Lo abbiamo apprezzato già in passato quando abbiamo avuto occasione di leggere “Donne di Casa Savoia”, “Sindaci di Palermo dal 1860 ad oggi” e “I Borbone in Sicilia”. La sua capacità di scrittura spazia però anche su temi più vasti come quelli che prevedono i reportages: “Incas:miti, genesi, attualità”; “Viaggio nella terra dei Maya”; “Ai confini della mitica Antartide”.

Vittorio LoJacono ha ritenuto giusto riesumare dall’obblio la figura di suo nonno materno, l’artista scultore del legno Pasquale Azzolina, mistrettese, padre di sua mamma Vincenza  perché ha pensato che se non ci si dedicava lui non ci sarebbe stato forse nessuno che si sarebbe preso la briga di parlarne.

La copertina del volume scritto da Lo Jacono in onore del nonno Azzolina

La copertina del volume scritto da Lo Jacono in onore del nonno Azzolina

Per raggiungere lo scopo si è servito della pubblicazione di un volume che riporta in duplice lingua, Italiano ed Inglese tutta la storia relativa al personaggio. E che storia! piena di vicessitudini ma anche testimonianza di tenacia sul lavoro.  L’opera del LoJacono è stata particolarmente gravosa se si pensa che le uniche testimonianze relative all’artista gli provenivano dai ricordi materni. Occorreva che esse fossero filtrate e  suffragate da documentazione scritta ed eventualmente fotografica. Ebbene il volume contiene tutta quella certificazione che possa soddisfare qualunque curiosità, perfino i disegni autografi di mobili d’arte e arredi diversi che denotano l’effettivo talento di questo “maestro d’arte” presumibilmente dotato di bagaglio culturale di scuole artistiche frequentate qui a Palermo.

Il LoJacono con la ben nota  signorilità che gli si ascrive non dimentica di ringraziare i diversi notabili di Mistretta che lo hanno supportato nel fornirgli informazioni utili alla realizzazione di questo impegno. Alle figliole ha voluto indicare nella dedica a loro rivolta l’esempio per “la continuazione di una preziosa tradizione di famiglia risalente ai primi dell’800”. Il volume è impreziosito anche dalla prefazione del Prof. Vito Portera, e da un’appendice di fotografie a colori, molte delle quali raffigurano i disegni dei progetti o dei mobili, pareti attrezzate, librerie, trumeau, ecc. realizzati e non. Da essi emerge indubbiamente la capacità dell’Azzolina di interpretare “l’ottocento siciliano” con quegli influssi di eclettismo tipici di fin de siecle. Bravo l’Azzolina, bravo il Lo Jacono, sicuramente più di me che non ho citato tutti gli abitanti di Mistretta e me ne scuso.


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Biografia


'Pasquale Azzolina da Mistretta' ha 1 commento

  1. 17 luglio 2015 @ 21:10 Lo jacono Vittorio

    Bel libro che esalta i valori della famiglia e delle tradizioni

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