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Estate al Verdura
festival dell'operetta

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Uno scorcio dell'interno del Teatro di Verdura (ph:archivioGdS)

Uno scorcio dell’interno del Teatro di Verdura (ph:archivioGdS)

 di ALBERTA RONDINI*

Si è inaugurato l’8 agosto Il Festival dell’Operetta al Teatro di Verdura, prestigiosa location palermitana, sita in Viale del Fante. La rassegna  si inserisce all’interno del programma di “Estate al Verdura”, allestita dal Comune di Palermo in collaborazione con il Teatro Massimo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, la Fondazione Brass Group e l’Associazione Siciliana Amici della Musica.

L’evento, con la direzione artistica del M° Franco Zappalà, è portato in scena da una delle poche compagnie dell’Italia meridionale che ancora rappresenta un genere ormai ritenuto sorpassato  – ma a quanto sembra gradito anche ai giovani – che ripercorre la storia del Teatro dalla fine dell’ottocento agli anni ‘30 e di cui non bisognerebbe perdere memoria considerato il valore dei suoi autori e il consenso di pubblico.

La Compagnia di Operette del Teatro Franco Zappalà riunisce un cast d’eccellenza e sul palco del Teatro di Verdura saranno in scena le voci liriche di Anita Venturi, Edoardo Guarnera, Silvia Felisetti, Alessandro Brachetti, Filippo Pina Castiglioni, Cosimo Diano, Elisabetta Giammanco, Domenico Ghegghi e degli attori Ivano Falco, Paolo La Bruna, Silvana Di Salvo, Salvo Dolce e Giorgia Migliore.

Saranno guidati dalla regia di Franco Zappalà e di Alessandro Brachetti per “Al  Cavallino Bianco” e affiancati dall’orchestra dal vivo diretta dai Maestri Michele De Luca e Alberto Maniaci e dal corpo di ballo con le coreografie di Giuseppe Minnella. Le scenografie saranno curate da Giovanni Vallone, i costumi da Domenica Alaimo, l’audio da Giovanni Russo e le luci da Francesco Di Gesù.

I lavori in scena sono tre classici dell’operetta: “Al cavallino bianco”, “La vedova allegra” e “Cin Ci Là”.

cavallinoAl cavallino bianco” è stata la prima delle opere rappresentate. La platea, quasi  del tutto esaurita ed entusiasta, non si è lasciata scoraggiare da una pioggia che timidamente si è affacciata a inaugurare la rassegna. L’operetta è un’allegra satira della villeggiatura presso i laghi d’alta montagna degli austriaci del secolo scorso, allietata da marce folkloristiche e colpi di scena in un vortice di amori che scombinano le previsioni iniziali, ma che portano all’indubbia conclusione felice e al coinvolgimento di tutti i personaggi.

E’ un’ brillante spettacolo di Ralph Benatzky, su libretto di Hans Müller-Einigen e Erik Charell con i testi di Robert Gilbert e trae ispirazione dall’omonima commedia di Oskar Blumenthal e Gustav Kadelburg, scritta nel 1896 durante il soggiorno in una locanda di Sankt Wolfgang im Salzkammergut sul Wolfgangsee  in Austria. Come tutti i grandi successi teatrali ha la sua piccola storia legata in gran parte alla curiosa singolarità che la sua musica, pur firmata da Ralph Benatzky, in realtà è dovuta a ben cinque compositori ed è questa particolarità che la rende così fresca, varia e gioiosa.

vedovaGiovedì 20 agosto sarà in scena ” La vedova allegra” di Franz Lehar, su libretto di Victor Léon e Leo Stein, dalla commedia L’Attaché d’ambassade di Henri Meilhac (1861).

E’ un intreccio sentimentale basato su una serie di equivoci che coinvolgono tutti i personaggi implicati nella storia in scambi di coppia, promesse, sospetti e rivelazioni.

E’ la regina delle operette, simbolo della belle-époque che portò l’autore alla fama mondiale. Nell’operetta, oltre al valzer abbondano altre danze sfrenate come can can, polka e mazurka; la sua musica è ricca di momenti assai espressivi, alcuni dei quali divenuti celeberrimi; tutto ciò ne ha fatta una delle operette maggiormente conosciute e amate dal pubblico.

cincinTerminerà la rassegna martedì 25 agosto “Cin Ci Là”, un’operetta di Carlo Lombardo, con le musiche di Virgilio Ranzato, presentata per la prima volta il 18 dicembre 1925.

Un’inverosimile Macao fa da sfondo alla trama, piuttosto esile e ingenua, nella quale si dipana una simpatica commedia degli equivoci, che racconta dell’iniziazione all’amore coniugale di due ingenui promessi sposi. Una serie di situazioni esilaranti porterà alla conclusione felice e al suono del carillon che coronerà il matrimonio dei due giovani. Oggi Cin Ci Là resta una delle operette più amate dal pubblico e più rappresentate dalle compagnie di giro.

Per informazioni Tel. 091 362764 – 091 543380

*Alberta Rondini. Laureata in Economia è stata stimata docente di Tecniche Turistiche Alberghiere presso l’Istituto Tecnico per il turismo “M. Polo” e l’Istituto Professionale Alberghiero “P. Borsellino” di Palermo.  E’ impegnata nel direttivo cittadino di un’attiva Università Popolare del Tempo libero e dell’educazione permanente per la quale organizza visite guidate a mostre di particolare interesse e a monumenti avvalendosi della collaborazione di esperti del settore.  Sempre per lo stesso ente è stata referente egregia di “Palermo apre le porte” adottando per un triennio l’Archivio Storico Comunale e per un altro triennio Palazzo Tarallo. Dal 2001 al 2012 ha collaborato alacremente con “TELEREGINA”, emittente televisiva molto seguita in città e nel suo hinterland e vi ha condotto la trasmissione “Conoscere Palermo”. Contemporaneamente e sino al 2014, per il settimanale “CNTN – Cieli Nuovi Terra Nuova”, ha redatto articoli a sfondo culturale e sociale. Attualmente scrive come freelance per alcuni periodici cittadini.


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'Estate al Verdura' ha 1 commento

  1. 19 agosto 2015 @ 18:33 Caterina

    L’articolo di A. Rondini sulla programmazione delle operette di questa staggione al Teatro della Verdura è scritto in modo chiaro e avvincente: lo trovo molto interessante

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