Periodico di cultura fondato a Palermo nel 1901

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Si era agli albori del ‘900 e fermenti letterari percorrevano l’Italia che stava per consolidarsi negli usi e nella lingua come regno unitario. Sono di quel periodo le prime riviste culturali, che fungevano da collante per quei volenterosi che vi trovavano un comune sentire sia letterario che politico. Esse venivano distribuite con periodicità mensile e settimanale (ebdomadari).

Tutti destinati però ad una vita effimera ancorché animati da profonda passione. Così “La Critica”  pubblicata nel 1902 da Benedetto Croce o “Il Regno” e “Leonardo” fondati nel 1903 rispettivamente da Enrico Corradini e da Giovanni Papini ed “Hermes” fondato nel 1904 dal siciliano Giuseppe Antonio Borgese. Altrettanto breve fu la vita de “Il Bandolo” che, però, può vantare la primogenitura del secolo essendo nato nel 1901. Lo ri-fondò Luigi Consiglio Lo Casto, nonno del presente ed omonimo Direttore editoriale. Questo signore, benestante e versatile, amante delle lettere classiche (tanté che chiamò due suoi figli col nome di Virgilio ed Ovidio) animò anche la vita artistico culturale palermitana di quel tempo partecipando, con altri giovani e facoltosi  gaudenti, al finanziamento delle compagnie teatrali di spettacolo affinché dal continente approdassero coi loro cartelloni nei migliori teatri e café-chantant della città. (Leggi: Palermo l’altro ieri di Mario Taccari).

Diciamo ri-fondò perchè ad onor del vero Il Bandolo fu creato dal tale Sig. Ferdinando Perricone, precisamente nel mese di Ottobre del 1901.

Il Bandolo nel 1901

Il Bandolo nel 1901

Aveva sede in Via Maqueda 343 e si occupava esclusivamente di sciarade, rebus, logogrifi, anagrammi e via dicendo. Insomma era un periodico di svago enigmistico. Luigi Consiglio vi collaborava assiduamente e, essendo poeta, si trovava a suo agio sia coi “bisenso” che con gli “enigma”. Ma il giornale purtroppo languiva per cui gli chiesero se era disposto a rilevare la testata. Lo fece volentieri e la ripropose ai lettori in una veste rinnovata; novelle e poesie arricchivano il “core” del giornale per cui al restyling dell’intestazione veniva esplicitato, come sottotitolo, che ora trattavasi di “Periodico mensile d’enigmi e varietà“.

Il Bandolo del 1902/1903

Il Bandolo del 1902/1903

Il rilancio catturava maggiori consensi ed anche réclame a pagamento come quella della “Farmacia Iolanda” di via Molo,104 Palermo e della Merceria “Girolamo Garufo Fornitore della Real Casa” di Via Vittorio Emanuele 258 Palermo. Intanto si stringevano attorno al nuovo proprietario, vecchi e nuovi collaboratori; fra questi: il prof. Alfredo Andreucci, Camillo Angiò, Ten. Enrico Bertoni, Francesco Campana, Emilio Caronna, Flavio Cardile, Ida Chiaravalle, Notaio Francesco Daddi, Ulisse d’Antoni, Pietro favazzi, Enrichetta Fazioli, Eligio Paino, Giovanni Galbo, Notaio Ferdinando Lionti, Federico Lo Casto, Carlo Marilani, Notaio Disma Marino, Francesco Pecorella Lo Bianco, Alfredo Parisi, Pietro Rallo, Ing. Edoardo Semilia, Marchesa Olga Tedeschi Bianchi, Dott. Giuseppe Travali, Rosita e Annita Tedani, Nicola Zancla. Pubblicava la tipografia “Lo Statuto”di via Monteleone, 23. La sede legale era la residenza del proprietario, in via Aquasanta, 40 Palermo.   Consiglio, spirito irrequieto, non fu però paziente nel gestire tale iniziativa dispendiosa e senza soddisfazioni materiali per cui dopo i primi successi l’aveva tralasciata per dedicare la sua attenzione a più gratificanti e “goderecce” attività ludiche. Dopo aver dilapidato il patrimonio familiare Luigi Consiglio muore nel 1944 per una lunga malattia precedentemente contratta.

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Il Bandolo del 1981

Nel 1981 il settantenne figlio Ovidio recupera inopinatamente e dal fondo di un vecchio baule l’autentica testata liberty tracciata a suo tempo dal Basile e coadiuvato dai familiari riedita Il Bandolo connotandone i contenuti in termini letterari, poetici, di costume con particolare attenzione alla sicilianità. Il Bandolo viene iscritto nel “Registro dei Periodici di alto valore culturale”, tenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e mantiene per un lustro una puntuale cadenza mensile.

Nel 2008, il Dr. Luigi Gianfranco Consiglio, già docente per chiara fama e per alcuni anni di “Tecniche di Comunicazione” e “Scienze del territorio per i BBCC” presso l’Ente Morale  che fu il glorioso Istituto Superiore di Giornalismo presso l’Università di Palermo, su sollecitazione di vecchi amici e lettori, riprende le pubblicazioni. Mantiene inalterata la mission ed avvalendosi della saggia collaborazione del Dr. Pino Badalamenti, già stimato giornalista RAI, nel ruolo di Direttore responsabile, lancia nuovi autori nell’agone poetico letterario isolano.

Il Bandolo del 2008

Il Bandolo del 2008

Il Bandolo raggiunge Continente ed estero, riscuote ampie simpatie ed è catalogato dalle Biblioteche per la Legge sul deposito legale dei periodici culturali. La crisi generale economica intanto coinvolge e travolge parecchi settori compreso quello della carta stampata ed Il Bandolo, mettendo da parte almeno per il momento il percorso cartaceo, trova oggi nel web la più moderna possibilità di ritrovarsi coi propri affezionati sostenitori. Per di più, nasce a latere una omonima “Associazione culturale di promozione sociale” che offre ai soci scrittori l’opportunità di pubblicare. E, per saperne di più sulla attività del Gruppo Editoriale vi preghiamo di cliccare l’apposito link “Associazione”.


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'Colophon' ha 1 commento

  1. 6 luglio 2015 @ 20:22 Vittorio Lo Jacono

    Complimenti per mantenere in vita questa splendida storica testata. La cosa vi fa onore. Vittorio Lo Jacono

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